|
IN FUNZIONE ENTRO LA FINE DI MARZO Gnocchetto, ecco due autovelox
Daniele Prato
E’ destinato a svanire l’incubo numero uno della frazione Gnocchetto, sul confine con Rossiglione, tagliata in due dalla ex statale del Turchino. Con i due autovelox che la polizia provinciale metterà in funzione entro fine marzo (se tutto andrà per il verso giusto), l’alta velocità di auto e moto, che attraversano il paese come missili, sarà solo un ricordo. L’iniziativa è stata presentata ai residenti della frazione, circa 50 abitanti, dal commissario della Polizia Provinciale, Giovanni Rattazzo, e dal comandante dei Vigili urbani di Ovada, Maurizio Prina. Con loro anche l’assessore provinciale Gianfranco Comaschi e quello comunale Simone Subrero. Gli autovelox verranno posizionati uno all’ingresso e uno all’uscita del centro abitato: in questi giorni si sta procedendo con l’allaccio alle reti elettrica e telefonica. Per chi arriva da Ovada il limite sarà di 50 km orari, per chi proviene da Genova di 70. I rilevatori resteranno attivi 24 ore su 24: non ci saranno sconti per nessuno, residenti compresi. Le sanzioni, in base allo sforamento (sarà prevista una piccola soglia di tolleranza), andranno da un minimo di 38 a un massimo di 500 euro. I cittadini, riuniti nel salone del ristorante “Il cacciatore”, sono soddisfatti, anche se qualcuno, dopo anni di promesse, manifesta qualche scetticismo. Ma tutti sperano che il provvedimento risolva finalmente il problema dell’alta velocità. “L’incubo sono le moto, soprattutto nei weekend e in estate. C’è chi arriva in paese a 180 all’ora, scambiando il Turchino per una pista” dice Roberto Santandrea, sviscerando con gli altri abitanti le tante magagne della frazione. C’è chi avrebbe voluto gli autovelox anche dentro il paese, ma la normativa attuale lo impedisce, perché nei centri abitati bisognerebbe procedere alla contestazione sul posto. “Le statistiche dicono che, in presenza degli autovelox, l’incidentalità si riduce del 50% - spiega Rattazzo -. I risultati arriveranno anche qui: certo ci vorranno alcuni mesi per entrare a regime. I primi miglioramenti concreti si vedranno a partire dall’estate”.
Un tutor in via Molare?
La scorsa settimana è stato effettuato un sopralluogo in via Molare da parte dell’assessore alla viabilità Simone Subrero con il comandante della Polizia Municipale dott. Maurizio Prina e il commissario provinciale della polizia locale. E’ stato esaminato il problema della velocità lungo quel tratto di strada (per altro assai trafficata) e sono state esaminate diverse ipotesi di soluzione. Tra queste potrebbe esserci anche l’installazione di un tutor funzionante dal cavalcavia ferroviario al ponte di Molare. Infatti sembrerebbe che le nuove normative consentano l’attivazione di questi strumenti di controllo non solo sulle autostrade, ma anche sulle vie di comunicazione “interne”. Ovviamente ci vorranno le debite autorizzazioni prefettizie per poter intervenire in questo senso e ci vorrà anche un finanziamento (provinciale) per la realizzazione pratica del tutor. Molti tasselli quindi devono ancora essere sistemati, per cui al momento si può parlare soltanto di una semplice ipotesi di lavoro. |